giovedì 17 aprile 2014

Chirurgia riscostruttiva dell'osso (Sinus Lift)

Perché e quando sottoporsi all'intervento

Prima di sottoporsi ad un intervento di Implantologia è necessario verificare la quantità e lo spessore dell'osso presente per fare in modo che l'intervento abbia successo.

Nel caso in cui alcuni pazienti non possieda la quantità necessaria di osso indispensabile per posizionare gli impianti occorre sottoporsi ad un intervento di rigenerazione ossea.

Le nostre Cliniche, specializzate in Implantologia e nella Chiurgia Dentale Pre-Implantare, effettuano operazioni di ricostruzione e rigenerazione ossea (sinus lift o rialzo del seno mascellare), che permettono di avere una situazione ottimale per il posizionamento degli impianti.

Quando è necessario sottoporsi ad un’intervento di Sinus Lift?

È necessario sottoporsi ad un intervento di Sinus Lift (grande rialzo del seno mascellare) quando non è presente la quantità minima di osso per posizionare gli impianti nell’arcata superiore, ovvero quando l’osso ha un’altezza inferiore ai 6-7 millimetri.

Come si valuta l'effettiva carenza di osso?

La radiografia panoramica e la tac sono strumenti diagnostici indispensabili per valutare l'effettiva carenza di osso e la conseguente necessità di effettuare un intervento di chirurgia ricostruttiva dell'osso per poter posizionare gli impianti dentali.

Tempistiche di un intervento di Sinus Lift

Gli interventi di ricostruzione e rigenerazione ossea sono interventi di chirurgia dentale avanzata e prevedono dei tempi di esecuzione e attesa ben precisi al fine di ottenere un risultato eccellente e poter procedere con l'inserimento degli impianti. Al termine dell'intervento vengono applicati dei punti di sutura che verranno tolti dopo 15 giorni, per permettere alla ferita di rimarginarsi a dovere. Dopo circa 6 potranno essere inseriti gli impianti.

lunedì 3 settembre 2012

Riabilitazione immediata della mascella edentula con protesi totale fissa supportata da 4 impianti

Studio prospettico di 173 pazienti, con risultati a 5 anni.

Oggetto/Risultati:
Lo scopo dello studio è valutare in modo prospettico, radiologico e clinico, i risultati radiologici del carico immediato con protesi fissa sull'intera arcata supportata da una combinazione impianti posizionati assialmente e non assialmente, in un grande un gruppo di pazienti con mascella completamente edentula, fino a 5 anni di funzione.
La sopravvivenza implantare ad un anno era 98,26% per la mascella e 99,75% per la mandibola. La perdita ossea marginale media era 0,9 + -0,7 mm nella mascella e 1.2 + -0,9 mm nella mandibola. Non è stata trovata alcuna differenza nella perdita di osso marginale tra impianti assiali e inclinati.

Conclusioni:
I presenti risultati preliminari di un campione relativamente grande suggerisce che la presente tecnica può essere considerata una valida opzione di trattamento per la riabilitazione immediata di entrambe le arcate, mandibolare e mascellare.

Risorse:
Agliardi E, Panigatti S, Clericò M, Villa C, Malò P. Clin Oral Implants Res 2010;21(5):459-65 (fonte)

lunedì 23 luglio 2012

implantologia: studio longitudinale della sopravvivenza degli impianti All-on-4 nella mandbola con 10 anni di follow-up


Oggetto/Risultati:
Questo studio longitudinale include 245 pazienti con un totale di 980 impianti di carico immediato (quattro per paziente), il tutto inserito nella regione anteriore, per sostenere la protesi fissa dell'intera arcata mandibolare.
Il criterio di ammissione allo studio era avere una mandibola edentula o una mandibola con una situazione dentale seriamente compromessa, con necessità di restauri con impianti fissi. 

Un totale di 21 impianti è fallito in 13 pazienti, dando percentuali di successo correlate al paziente e agli impianti connessi, rispettivamente di 94,8% e 98,1% a cinque anni e 93,8% e 94,8% fino a 10 anni di follow-up.

Conclusioni:

I risultati supportano la conclusione che l'uso della riabilitazione con tecnica All-on-4 con carico immediato dell'impianto in mandibole completamente edentule è proficua a lungo termine.

Risorse:
Malo P, de Araújo Nobre M, Lopes A, Moss SM, Molina GJ. J Am Dent Assoc 2011 (fonte)

lunedì 16 luglio 2012

L'implantologia All-on-4 e l'immediata funzionalità per mascelle completamente edentule: report clinico a medio (3 anni) e lungo (5 anni) termine.

Oggetto/Risultati:
Questo studio retrospettivo include 242 pazienti con un totale di 968 impianti a carico immediato (4 a paziente), tutti posizionati nella regione anteriore, per supportare una protesi fissa nell’intera arcata mascellare. Il criterio di selezione dei pazienti è stato che avessero mascella edentula o mascella con una situazione dentaria con bisogno di impianti fissi per la riabilitazione. Un totale di 19 impianti ha fallito in 17 pazienti, dando un tasso di sopravvivenza degli impianti del 98% analizzando i 5 anni di followup.
Il tasso di sopravvivenza delle protesi è del 100%.

Conclusioni:
L’alto tasso di sopravvivenza degli impianti indica che il concetto dell'implantologia a carico immediato per pazienti completamente edentuli nella mascella, usando il protocollo dell'All-on-4, è vitale nel medio e lungo termine.
 
Risorse:
Malo P, de Araújo Nobre M, Lopes A. Clin Implant Dent Relat Res 2011 (fonte)

mercoledì 4 luglio 2012

Studio di sopravvivenza degli impianti posizionati con Nobel Guide, in pazienti fumatori e non


- 30 pazienti, 212 impianti (Branemark system), 30 protesi prefabbricate (Titanio/Acrilico)

- Lo scopo di questo studio clinico retrospettivo è stato quello di seguire la sopravvivenza degli impianti inseriti in mascelle completamente edentule, usando una procedura senza lembo e carico immediato con dentatura prefabbricata fissa completa per molti anni. Un secondo fine è stato quello di scoprire se vi era differenza nella ricostruzione dell'osso marginale in pazienti fumatori (S) e non fumatori (NS).

- Risultati: dopo 5 anni sopravvivenza degli impianti del 98.8% per i non fumatori (e per i fumatori: 91.5 %)
Ricostruzione ossea: -1.2 mm per non fumatori (e – 2.6 mm per il gruppo dei fumatori)

- Conclusioni: il protocollo NobelGuide descrive risultati con un buon tasso di sopravvivenza anche dopo molti anni. Il fumo può compromettere l'efficacia del concetto di questo trattamento.


Risorse:
Implantologia Nobel Guide
Sanna, A. M., L. Molly, et al. (2007): Implantologia a carico immediato CAD-CAM di protesi fisse complete, prodotte utilizzando la procedura di posizionamento dell'impianto senza lembo. J Prosthet Dent 97(6): 331-9 (fonte)

lunedì 25 giugno 2012

Alti tassi di sopravvivenza implantare con Nobel Guide, anche in situazioni difficili



  • 33 pazienti, 211 impianti (NobelSpeedy and MK III), ponte in titanio NobelProcera, edentulia parziale e totale
  • Lo scopo di questo studio retrospettivo è valutare i risultati di 33 pazienti edentuli nella mascella, trattati con la tecnica Nobel Guide.
  • Risultati: dei 211 impianti posizionati, 4 hanno fallito (1,9%). Il tasso di successo di sopravvivenza degli impianti è stato tuttavia del 98.1%. Il tasso di sopravvivenza delle protesi è stato del 100%. Ci sono state alcune complicanze pre-operatorie (4) e postoperatorie (10 fratture della resina).
  • Conclusioni: il tasso di successo implantare è sopra il 98% nonostante questi siano i primi casi per professionisti esperti di chirurgia implantare. Il tasso di successo protesico è alto, del 100%. Il protocollo deve essere seguito molto precisamente. E' chiaro che per ottenere un successo tale, sono essenziali un'analisi e una comprensione totale del sistema. Questa tecnica è uno strumento prezioso e rigoroso per lo sviluppo del carico immediato in presenza di mascellari completamente edentuli.

    Gillot L, Noharet R, Cannas B. : Guided Surgery and Presurgical Prosthesis: Preliminary Results of 33 Fully Edentulous Maxillae Treated in Accordance with the NobelGuide Protocol. Clin Implant Dent Relat Res. 2010 Apr 23.

    Risorse:

venerdì 1 giugno 2012

Riabilitazione implantare: la stabilità degli impianti monofasici ARRP


La riabilitazione implantare a carico immediato in siti dimensionalmente e biologicamente compromessi, effettuata utilizzando degli impianti monofasici di diametro ridotto, da ricaricare immediatamente, riduce l'impatto biologico, dei tempi e dei costi dell'intervento.

Sono stati posizionati 62 impianti ARRP (Alpha-BioTec, Israele) di diametro variabile di 3/3,3 e lunghezza variabile di 10/11,5/13 e la percentuale di sopravvivenza degli impianti è stata del 96,6%. Tali impianti, con una geometri di spira, permettono una notevole stabilità primaria.
Gli impianti sono stati inseriti seguendo i protocolli chirurgici salvaguardando il trofismo del tessuto osseo; il paziente è stato invitato a mangiare cibi morbidi per il primo mese; i carichi in ceramica hanno seguito i tradizionali tempi di guarigione e sono stati effettuati attraverso un'impronta di protesi fissa tradizionale o utilizzando le apposite cappellette di trasferimento per impianti monofasici, portando ad un'elevata percentuale di successo terapeutico.

Questa terapia ha risotto i tempi lunghi di attesa tra l'intervento di espansione o di innesto osseo e la protesizzazione definitiva. La particolare forma degli impianti ARRP, infatti, ha garantito una notevole stabilità primaria, consentendo la protesizzazione immediata.

Risorse: